Impasse n° I

Il caldo calava come una tagliola
sulla città. Mai rinvenni dal sonno
della mia mente in quei giorni.
 
Antiche parole riecheggiavano da fumosi
insediamenti di sinapsi agonizzanti,
consumate dalla stasi prematura.
 
Non so quanti anni avessi, ma già la
fresca fonte stagnava in un rivolo
insalubre, deturpata della sua verginità.
 
Con mano incerta e cuore tremebondo
arrancavo verso usurate rive.
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